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Calendario Economico

Il calendario economico è una delle risorse più efficaci a disposizione di chi opera in opzioni binarie. Consente agli investitori di individuare gli eventi che movimentano il mercato, in grado di influenzare l’andamento di azioni, indici, materie prime o coppie di valute estere.

 

Utilizza il nostro calendario economico per rimanere aggiornato e conoscere la data e l’ora dell’evento in grado di generare utili.

Report sul mercato globale

I report sul mercato globale permettono di analizzare lo stato globale di valute straniere, materie prime, indici e azioni. Questi report sono un’altra risorsa efficace da utilizzare per scegliere l’asset da scambiare e il momento giusto per farlo.

Scritto ogni giorno prima che i mercati aperti, le opzioni binarie quotidiano vi offre uno sguardo all’interno di come i mercati – e attività – si comportano; Inoltre, i principali eventi economici che si verificano ogni giorno vi permettono di focalizzare la vostra strategia su attività più probabilità di essere colpiti dalla notizia.

23-2-17

23 feb 2017

23 Feb 2017

Orario (GMT) Valuta Evento Precedente Previsioni
00:30 AUD Spese di capitali privati q/q -4.0% -0.4%
07:00 EUR PIL finale in Germania q/q 0.4% 0.4%
13:30 USD Richieste di sussidi di disoccupazione 239K 242K
16:00 USD Scorte di petrolio greggio 9.5M
22:30 AUD Intervento del Governatore RBA Lowe

Analisi dei mercati globali

I mercati asiatici hanno chiuso in ampio rialzo mercoledì dopo che gli investitori nella regione sono rimasti positivi per i guadagni maturati nella notte e i nuovi massimi di chiusura record registrati da Wall Street. Lo S&P 500/ASX 200 australiano ha aperto in negativo, ma ha poi recuperato le perdite, chiudendo in rialzo dello 0.24% Lo Shanghai Composite cinese è avanzato dello 0.24% in chiusura, con l’Hang Seng di Hong Kong che ha guidato i guadagni nella regione, avanzando dello 0.99% e recuperando le perdite subite nella seduta precedente. Il Nikkei giapponese ha sottoperformato, entrando in zona di retrocessione nel pomeriggio e chiudendo in ribasso dello 0.01% dopo che la forza dello yen ha pesato sul sentiment in Giappone. Il Kospi di Seul è avanzato dello 0.18%, mentre lo Straits Times di Singapore ha chiuso in positivo dello 0.91%. I mercati europei sono stati scambiati al rialzo per gran parte della giornata, per poi arretrare e chiudere in lieve ribasso. Lo Stoxx Europe 600 ha ceduto lo 0.01%, il DAX di Francoforte è avanzato dello 0.26%, mentre il CAC 40 di Parigi è avanzato dello 0.15%. A Londra il FTSE è avanzato in reazione alla debolezza della sterlina e ha chiuso la giornata con un guadagno dello 0.38%. I mercati USA hanno trascorso tutta la giornata di trading contrastati attorno ai livelli di parità dopo che gli investitori sono rimasti incerti sulle intenzioni della Fed, anche dopo la pubblicazione dei verbali dell’ultimo incontro nel pomeriggio. In chiusura lo S&P 500 è scivolato dello 0.11%, il Dow è avanzato dello 0.15% e il Nasdaq ha ceduto lo 0.09%.

FOREX

EUR – Mercoledì l’euro si è imposto nei confronti dell’USD e GBP, ma ha chiuso in calo nei confronti dello yen, anche se si è attestato ben oltre i minimi giornalieri nei confronti della moneta giapponese.

GBP – Mercoledì la sterlina si è indebolita ampiamente, con i trader che rimangono incerti sul futuro dell’economia britannica mentre i negoziati sulla Brexit devono ancora iniziare.

USD – Mercoledì l’USD ha subito la debolezza registrata a fine seduta, chiudendo la giornata in positivo nei confronti della sterlina, per poi indebolirsi nei confronti dell’euro e dello yen.

JPY – Mercoledì lo yen si è imposto ampiamente, mentre le incertezze legate alla politica della Federal Reserve USA hanno mantenuto cauti i trader, che si sono così portati verso la sicurezza della moneta giapponese.

TRY – la lira ha continuato a mostrare segni di ripresa mercoledì e si è imposta ampiamente nei confronti delle sue controvalute.

RUB – Il calo del greggio ha pesato sul rublo mercoledì, portando la moneta russa ad indebolirsi ampiamente nei confronti delle maggiori valute.

Materie prime

Metalli – I metalli preziosi sono scivolati mercoledì, per poi recuperare le perdite subite durante la seduta di trading elettronica dopo che i verbali sull’incontro di politica monetaria della Fed hanno evidenziato le incertezze legate alle politiche fiscali dell’amministrazione Trump. L’oro con consegna ad aprile è avanzato a $1239.30 per oncia durante la seduta elettronica di trading, per un aumento dello 0.5% dal livello di $1233.30 per oncia, che ha portato ad un calo dello 0.5%. L’argento con consegna a maggio è scivolato di $0.052, pari allo 0.3%, attestandosi a $18.03 per oncia, per poi avanzare dello 0.3% durante la seduta di trading elettronica.

Petrolio – Il greggio ha messo fine ad una striscia di tre sedute di rialzi dopo che i trader si sono concentrati sull’offerta non OPEC e l’aumento della produzione registrato. Il greggio WTI con consegna ad aprile ha chiuso in calo di $0.74, pari all’1.4%, a quota $53.59 al barile.

Indici

S&P500 – Lo S&P ha trascorso la giornata in modo altalenante in negativo, appena sotto ai livelli di parità, con gli investitori che hanno atteso i verbali dell’ultimo incontro della Fed, che hanno poi rivelato che la Fed è interessata ad alzare i tassi il prima possibile, ma rimane preoccupata per la politica fiscale dell’amministrazione Trump, portando così gli investitori a rimanere cauti. Il mercato ha registrato variazioni contenute dopo la pubblicazione dei verbali, chiudendo con un modesto calo dello 0.11%.

DAX – Il DAX ha aperto in positivo, ma è poi scivolato nel corso della mattinata a fronte della forza guadagnata dell’euro, con gli investitori che sono preoccupati per gli sviluppi politici in Francia. Nel pomeriggio il DAX si è ripreso dai minimi, anche se è rimasto sotto ai massimi intraday toccati in apertura. In particolare, il DAX ha chiuso in positivo dello 0.26% in un contesto europeo contrastato.

Nikkei – Il Nikkei è stato contrastato in mattinata, scambiato a cavallo dei livelli di parità, mentre gli investitori hanno reagito positivamente alla forza registrata nella notte a Wall Street, anche se i guadagni sono stati contenuti dalla cautela, mentre lo yen si è imposto sull’USD. Nel pomeriggio il Nikkei è entrato in territorio negativo e nonostante il tentativo di ripresa ha chiuso in ribasso dello 0.01%.


Azioni

Facebook – Le azioni di Facebook si sono portate ad un nuovo massimo record mercoledì, incuranti dell’ampia debolezza dei mercati e chiudendo in rialzo dell’1.79% a $136.12 per azione. Gli investitori sono sempre più bullish sul titolo, che sembra iniziare a dominare completamente lo spazio dei social media, senza una vera concorrenza. La società sembra raggiungere sempre nuovi livelli, con utili in aumento trimestre dopo trimestre. Ad inizio anno il titolo si è ripreso dalla debolezza di fine 2016, senza guardarsi indietro. Il rally ha portato la linea della media mobile a 50 giorni oltre la media mobile a 200 giorni e con il titolo scambiato con questa determinazione in territori inesplorati è impossibile dire dove potrebbe terminare il rally, ma non riteniamo che ciò avverrà nel breve periodo.

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22-2-17

22 feb 2017

22 Febbraio 2017

Orario (GMT) Valuta Evento Precedente Previsione
00:30 AUD Lavori edili completati q/q -4.9% 0.5%
00:30 AUD Indice dei prezzi dei salari q/q 0.4% 0.5%
09:00 EUR Fiducia delle aziende Ifo in Germania 109.8 109.6
09:30 GBP PIL – seconda stima q/q 0.6% 0.6%
09:30 GBP Investimenti delle aziende (prel.) q/q 0.4% 0.0%
10:00 EUR IPC finale y/y 1.8% 1.8%
13:30 CAD Vendite al dettaglio core m/m 0.1% 0.8%
15:00 USD Vendite di case esistenti 5.49M 5.55M
23:50 JPY IPPS y/y 0.4% 0.4%

 

Analisi dei mercati globali

I mercati asiatici sono stati scambiati per lo più al rialzo martedì, supportati dai guadagni dei bancari cinesi e dal calo dello yen in Giappone. Lo Shanghai Composite cinese è avanzato dello 0.41% a livello giornaliero, estendendo più dell’1% i guadagni questo lunedì, ma l’Hang Seng di Hong Kong è scivolato, cedendo lo 0.76% dopo che alcune banche globali hanno presentato rapporti deludenti per il futuro economico del paese. Il Nikkei giapponese è avanzato stabilmente durante la giornata, registrando un guadagno dello 0.68%. In Australia lo S&P/ASX 200 ha visto una seduta contrastata e ha chiuso con un modesto calo dello 0.07%. Lo Straits Times di Singapore è arretrato dello 0.08%, mentre il Kospi di Seul ha guidato i guadagni nella regione, avanzando dello 0.89%. I mercati europei hanno aperto in calo, ma sono poi avanzati durante la giornata dopo una lettura preliminare migliore delle attese relativa all’attività manifatturiera nell’area euro. Lo Stoxx Europe 600 ha chiuso in rialzo dello 0.64% ai massimi di quattordici mesi, con il DAX di Francoforte che ha guadagnato l’1.18%, mentre il CAC 40 di Parigi è avanzato dello 0.49%. Il FTSE di Londra è arretrato dello 0.34% a causa del peggior crollo giornaliero subito dalle azioni di HSBC in quasi otto anni. I mercati USA sono avanzati fortemente martedì, registrando ampi guadagni e portandosi a massimi di chiusura record. In chiusura lo S&P 500 è avanzato dello 0.59%, il Dow è cresciuto dello 0.54% e il Nasdaq ha guadagnato lo 0.47%.

FOREX

EUR – Nonostante i dati manifatturieri dell’area euro si siano attestati a livelli superiori alle attese martedì, la moneta unica è scivolata ampiamente nei confronti delle sue controvalute.

GBP – Martedì la sterlina si è per lo più imposta, guadagnando terreno sia nei confronti dello yen che dell’euro durante la seduta. Nei confronti dell’USD la sterlina si è indebolita durante le prime fasi della seduta, ma si è poi ripresa, recuperando tutte le perdite iniziali e chiudendo la giornata invariata nei confronti del verdone.

USD – Martedì l’USD si è per lo più imposto, guadagnando terreno nei confronti dell’euro e dello yen, ma ha poi chiuso la giornata invariato nei confronti della sterlina dopo aver ceduto i guadagni iniziali.

JPY – Martedì lo yen si è per lo più indebolito, calando nei confronti dell’USD e della sterlina, ma si è imposto nei confronti dell’euro.

TRY – Martedì la lira si è per lo più rafforzata, imponendosi solidamente nei confronti di yen ed euro e rafforzandosi leggermente nei confronti del dollaro USA. Nei confronti della sterlina la lira ha ceduto i guadagni iniziali e si è attestata in lieve ribasso in chiusura.

RUB – Martedì il rally del greggio ha supportato il rublo, con la moneta russa che si è imposta ampiamente mentre continua a mostrare ampi segni di forza nei confronti delle valute maggiori.

 

Materie prime

Metalli – I metalli preziosi hanno chiuso contrastati e sostanzialmente invariati martedì nonostante il rally dei mercati azionari, l’aumento della propensione al rischio e l’apprezzamento dell’USD. L’oro con consegna ad aprile ha chiuso in ribasso di $0.20, pari a meno dello 0.1%, attestandosi a $1238.90 per oncia. L’argento con consegna a marzo è avanzato di $18.04, pari allo 0.013%.

Petrolio – Martedì il greggio ha registrato solidi guadagni in occasione della scadenza del contratto di marzo, con i guadagni che sono stati supportati dalle dichiarazioni di un funzionario dell’OPEC, secondo cui vi saranno ulteriori tagli alla produzione da parte del gruppo nel corso dell’anno. Il greggio WTI con consegna ad aprile ha chiuso in rialzo di $0.55, pari all’1%, a quota $54.33 al barile.

 

Indici

S&P500 – Lo S&P ha aperto in positivo ed è avanzato durante la mattinata di trading dopo che gli investitori sono tornati dal weekend lungo con uno spirito positivo. Il mercato è poi arretrato, prendendosi quindi una pausa attorno all’ora di pranzo, ma è tornato ad avanzare verso metà pomeriggio, portandosi ai massimi intraday e chiudendo ad un nuovo massimo record grazie al rialzo dello 0.59%.

DAX – Il DAX si è portato ad un nuovo massimo record martedì dopo che l’attività manifatturiera dell’area euro si è rivelata superiore alle attese. Il mercato è stato spinto in ulteriori rialzo dall’apertura positiva di Wall Street e ha chiuso in rialzo dell’1.18% ad un massimo che non si registrava dal 27 aprile 2015.

Nikkei – Il Nikkei è avanzato in apertura in reazione alla debolezza registrata nella notte dallo yen. Dopo che il PMI manifatturiero si è attestato a livelli decisamente superiori alle attese, l’indice è avanzato ulteriormente. Il Nikkei ha registrato ulteriori guadagni dopo l’ora di pranzo ed è rimasto scambiato in prossimità dei massimi intraday per l’intero pomeriggio, quando ha chiuso la giornata in rialzo dello 0.68%.


Azioni

Exxon Mobil – Dopo aver toccato un massimo di $92.58 ad inizio dicembre, le azioni di Exxon Mobil sono state scambiate in ampio ribasso. Nonostante il titolo sia avanzato martedì, i guadagni sono stati modesti se si considera la forza del settore energetico in generale. Il titolo ha chiuso a $81.89, per una perdita di quasi il 12% dai massimi di dicembre. Riteniamo che sarà possibile assistere ad ulteriori ribassi per il titolo, con il supporto che si dovrebbe attestare al livello di $75. Il rialzo dei prezzi del greggio potrebbe supportare anche il titolo, ma se consideriamo che il greggio è rimasto sostanzialmente scambiato in un intervallo serrato nelle ultime sette settimane e le azioni di Mobil sono calate durante tale periodo, anche un rialzo del greggio potrebbe non essere così d’aiuto come alcuni investitori credono. Exxon è certamente uno dei titoli più deboli del settore energetico al momento, pertanto un pullback del greggio potrebbe offrire un’opportunità per andare corti.

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