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Analisi giornaliera
delle opzioni binarie

April 15, 2016

15 Aprile 2016

Orario (GMT) Valuta Evento Precedente Previsione
01:30 AUD Revisione stabilità finanziaria RBA
02:00 CNY PIL q/y 6.8% 6.7%
02:00 CNY Produzione industriale y/y 5.4% 5.9%
02:00 CNY Conferenza stampa NBS
12:30 CAD Vendite manifatturiere m/m 2.3% -1.4%
13:15 USD Tasso di utilizzo della capacità produttiva 76.7% 75.4%
13:15 USD Produzione industriale m/m -0.5% -0.1%
14:00 USD Fiducia dei consumatori preliminare UoM 91.0 91.9

 

Analisi dei mercati globali

I mercati asiatici hanno continuato ad essere scambiati al rialzo mentre il rally globale del settore azionario è continuato per il secondo giorno consecutivo in seguito alla forza registrata nella notte in Europa e negli USA. Il Nikkei giapponese ha sovraperformato in seguito alla debolezza dello yen durante la seduta asiatica che ha spinto il mercato al rialzo del 3.23%. Lo Shanghai Composite cinese ha registrato una performance più contrastata, ma è riuscito comunque a chiudere in rialzo dello 0.51% dopo essere avanzato verso la fine della giornata. L’Hang Seng di Hong Kong ha seguito il mercato cinese al rialzo, avanzando dello 0.90%. In Australia lo S&P/ASX 200 è cresciuto dell’1.26% mentre gli investitori sono rimasti piuttosto positivi. Lo Straits Times di Singapore è cresciuto dello 0.81% e il Kospi di Seul è cresciuto dell’1.75%. I mercati europei sono riusciti a mantenere vivo il rally, ma sono rimasti sotto pressione da una serie di guadagni contrastati. Lo Stoxxx Europe 600 è cresciuto dello 0.27%, mentre il DAX di Francoforte è avanzato dello 0.67% e il CAC 40 di Parigi è avanzato dello 0.47%. Il FTSE di Londra ha faticato a trovare una direzione giovedì, chiudendo in rialzo dello 0.03% dopo che la Bank of England non ha apportato modifiche ai tassi di interesse. I mercati USA hanno arrancato, chiudendo contrastati, ma sostanzialmente invariati mentre il dato sulla debole inflazione è stato controbilanciato dal minor numero di richieste di sussidi di disoccupazione dal 1973, confondendo così gli investitori. In chiusura lo S&P 500 è cresciuto dello 0.02%, il Dow è avanzato dello 0.10%, mentre il Nasdaq è scivolato dello 0.03%.
FOREX

EUR – Giovedì l’euro è scivolato modestamente nei confronti dell’USD e del JPY, avanzando nei confronti della sterlina.

GBP – Giovedì la sterlina si è per lo più indebolita dopo che la BoE ha lasciato invariati i tassi di interesse come previsto, ma ha anche commentato che vi sono segni che le paure di una Brexit stanno già colpendo l’economia britannica.

USD – Giovedì l’USD si è per lo più rafforzato, crescendo nei confronti dell’euro e della sterlina, ma chiudendo in lieve ribasso sullo yen.

JPY – Giovedì lo yen è scivolato durante la seduta asiatica, ma ha poi invertito corso, chiudendo la giornata in ampio rialzo nei confronti delle sue controvalute.

TRY – La lira si è ripresa dalla debolezza vista ad inizio seduta e ha chiuso invariata nei confronti dell’euro e della sterlina, e leggermente in calo nei confronti dello yen e dell’USD.

RUB – Nonostante il calo del greggio il rublo è riuscito a guadagnare ampiamente terreno nei confronti delle sue controvalute durante la giornata di giovedì.


Materie prime

Metalli – I metalli preziosi hanno continuato a mostrare segni di debolezza come già visto mercoledì e hanno chiuso la giornata in solido ribasso giovedì. L’oro con consegna a giugno è scivolato di $20.20 a $1228.10/oncia. L’argento con consegna a maggio è scivolato di $0.135 a $16.195 per oncia.

Petrolio – Il greggio è scivolato per la seconda seduta consecutiva giovedì mentre i trader sono divenuti cauti in attesa dell’incontro di questo weekend tra i principali paesi produttori di petrolio in Qatar. Il greggio WTI con consegna a maggio è scivolato di $0.26, pari allo 0.6%, a quota $41.50 al barile.

Indici

S&P500 – Lo S&P ha aperto invariato ed è stato scambiato piatto per tutta la giornata, fino a chiudere con un lieve guadagno dello 0.02% mentre i trader sono rimasti delusi dai dati sugli utili di Wells Fargo e Bank of America, nonché preoccupati per i dati di una debole inflazione.

DAX – Il DAX ha avuto una mattinata contrastata ieri, rimbalzando da una parte all’altra della linea di parità. Tale andamento altalenante è continuato anche nel primo pomeriggio, ma poi il DAX è riuscito a portarsi in territorio positivo grazie all’apertura positiva di Wall Street. In chiusura l’indice di riferimento tedesco si è attestato a +0.67%.

Nikkei – Il Nikkei è avanzato in apertura della seduta di giovedì mentre gli investitori sono stati incoraggiati dalla debolezza registrata nella notte dallo yen nei confronti dell’USD. L’USD ha continuato ad indebolirsi durante la seduta asiatica e il Nikkei ha continuato a crescere, fino a chiudere in rialzo del 3.23%, trainando così la regione asiatica.


Azioni

Bank of America Corp. – Gli utili e i ricavi per la seconda più importante banca statunitense sono stati deludenti come previsto, con utili per azione in linea con le aspettative e profitti in calo del 13%. Nonostante i risultati abbiano pesato sul sentiment di mercato più ampio, le azioni di BoA sono cresciute del 2.54% a livello giornaliero. Questo continua ad alimentare la ripresa del titolo iniziata dopo che Bank of America ha toccato un minimo di $11.16 l’11 febbraio scorso. Da allora il titolo è scambiato al rialzo di oltre il 15%. I trader farebbero però bene a prestare cautela in quanto il titolo è cresciuto fortemente nelle ultime tre sedute, passando dalla banda inferiore alla banda superiore di Bollinger in breve tempo. L’indice di forza relativa si sta portando verso il territorio di ipercomprato e prevediamo che il titolo torni quantomeno ad essere scambiato lateralmente, a meno che non inizi ad arretrare per consolidarsi.

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