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23 Marzo 2017

Orario (GMT) Valuta Evento Precedente Previsione
09:00 EUR Bollettino economico BCE
09:30 GBP Vendite al dettaglio m/m -0.3% 0.4%
12:30 USD Richieste di sussidi di disoccupazione 241K 240K
12:45 USD Intervento della presidente della Fed Yellen
14:00 USD Vendite di nuove case 555K 566K

 

Analisi dei mercati globali

I mercati asiatici sono volti bruscamente al ribasso mercoledì sotto le pressioni dei cali registrati nella notte a Wall Street e il sentiment negativo degli investitori causato dai dubbi circa la capacità del presidente americano Donald Trump di tagliare le tasse e aumentare la spesa nelle infrastrutture come promesso. Il Nikkei giapponese ha subito la peggiore perdita nella regione, calando del 2.13% in seguito alle pressioni di ribasso generate dalla forza dello yen. In Australia lo S&P/ASX 200 ha subito una perdita dell’1.56% a fronte del calo dei prezzi delle materie prime, che ha pesato sulle azioni minerarie, e del calo dei bancari. Lo Shanghai Composite cinese è scivolato per la prima volta questa settimana, registrando una perdita dello 0.50% dopo che la debolezza nella regione ha colpito l’azionario cinese. Ad Hong Kong l’Hang Seng ha seguito la sua controparte cinese, cedendo l’1.11% in chiusura. Il Kospi di Seul ha registrato la perdita minore in Asia, chiudendo in ribasso dello 0.45%, con lo Straits Times di Singapore che ha chiuso in ribasso dell’1.28%. I mercati europei sono scivolati ampiamente mercoledì, con gli investitori che si interrogano circa la plausibilità degli impegni a tagliare le tasse e aumentare la spesa nelle infrastrutture negli USA. Lo Stoxx Europe 600 ha chiuso la seduta ai minimi di una settimana in seguito al calo dello 0.44%, con il DAX di Francoforte che ha ceduto lo 0.48% e il CAC 40 di Parigi che è scivolato dello 0.15%. Anche gli investitori a Londra si sono preoccupati delle promesse di Trump e hanno continuato a reagire ai dati inaspettatamente elevati sui tassi di inflazione nel Regno Unito, spingendo così il FTSE in calo dello 0.73%. I mercati americani sono stati contrastati mercoledì e sono rimbalzati dalla peggiore perdita del 2017 subita la seduta precedente. In chiusura lo S&P 500 è avanzato dello 0.19%, il Dow è scivolato dello 0.03% e il Nasdaq ha sovraperformato con un guadagno dello 0.48%.

 

FOREX

EUR – Mercoledì l’euro è scivolato ampiamente, calando nei confronti di tutte le maggiori valute.

GBP – Mercoledì la sterlina è stata contrastata, in rialzo nei confronti dell’euro, ma in calo nei confronti dello yen e invariata sull’USD.

USD – Mercoledì l’USD è stato contrastato, in ripresa sull’euro, invariato sulla sterlina e in calo ancora una volta nei confronti dello yen.

JPY – Mercoledì lo yen ha continuato ad imporsi ampiamente nei confronti delle sue controvalute a fronte della bassa propensione al rischio tra i trader.

TRY – La lira turca si è imposta modestamente nei confronti della maggior parte delle sue controvalute mercoledì, ma si è indebolita leggermente nei confronti dello yen.

RUB – Mercoledì il rublo si è indebolito ampiamente per la seconda seduta consecutiva, con i trader che temono che il calo dei prezzi del greggio avrà un impatto negativo sull’economia russa.

 

Materie prime

Metalli – Mercoledì i metalli preziosi hanno chiuso contrastati, ma l’oro ha registrato la quinta seduta consecutiva di guadagni in un contesto di bassa propensione al rischio tra gli investitori. L’oro con consegna ad aprile è avanzato di $3.20, pari allo 0.3%, attestandosi a $1249.70 per oncia. L’argento con consegna a maggio ha ceduto $0.005, pari a meno dello 0.05%, chiudendo a $17.578 per oncia.

Petrolio – Il greggio è scivolato nuovamente mercoledì dopo che l’EIA USA ha riportato un aumento di 5 milioni di barili dei livelli di scorte di petrolio greggio, anche se le perdite sono state limitate dal calo superiore alle aspettative delle scorte di benzina. Il greggio WTI con consegna a maggio è scivolato di $0.20, pari allo 0.4%, attestandosi a $48.04 al barile.

 

Indici

S&P500 – Lo S&P ha aperto la giornata in territorio negativo, ma è riuscito a riportarsi in positivo verso metà mattinata. L’indice è poi scivolato per testare i livelli di parità alla ricerca di supporto diverse volte durante il resto della giornata, ma alla fine ha chiuso in positivo dello 0.19% dopo che gli investitori sono riusciti a mettere da parte la debolezza della seduta precedente.

DAX – Mercoledì il DAX è scivolato sin dall’apertura, con il sentiment degli investitori che è rimasto negativo per la seconda giornata consecutiva dopo la peggior performance del 2017 dell’azionario USA registrata durante la seduta di martedì. Nonostante l’indice tedesco sia avanzato per il resto della giornata, ha comunque chiuso in ribasso dello 0.48% sotto il peso della debole performance dei bancari.

Nikkei – Il Nikkei ha aperto in forte negativo dopo che la forza overnight dello yen e la debolezza registrata da Wall Street hanno spinto l’azionario giapponese al ribasso. Il mercato è rimasto scambiato ai minimi intraday per l’intera giornata, portandosi lentamente al ribasso e chiudendo in calo del 2.13% dopo che il mercato giapponese ha infine trovato supporto a quota 19.000.


Azioni

Amazon – Le azioni di questo colosso online sono avanzate mercoledì, mentre continua a rimbalzare attorno al livello di $850 senza riuscire a superare la resistenza presente a tale livello. Il rialzo di mercoledì ha spinto il titolo a $848.06 ad azione, fornendo così agli investitori speranze che il titolo riuscirà ad avanzare e violare presto il livello di $850. Tale livello ha retto come resistenza nelle ultime quattro settimane e il titolo è poi stato scambiato lateralmente a causa della mancanza di propensione al rischio degli investitori. Una volta superato il livello di $850 per azione, Amazon si troverà a nuovi massimi record e in territori inesplorati, pertanto è difficile determinare quanto potrà ancora avanzare, anche se alcuni analisti ritengono che vi sia la possibilità di vedere Amazon a $1000 per azione.

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