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23 Feb 2017

Orario (GMT) Valuta Evento Precedente Previsioni
00:30 AUD Spese di capitali privati q/q -4.0% -0.4%
07:00 EUR PIL finale in Germania q/q 0.4% 0.4%
13:30 USD Richieste di sussidi di disoccupazione 239K 242K
16:00 USD Scorte di petrolio greggio 9.5M
22:30 AUD Intervento del Governatore RBA Lowe

Analisi dei mercati globali

I mercati asiatici hanno chiuso in ampio rialzo mercoledì dopo che gli investitori nella regione sono rimasti positivi per i guadagni maturati nella notte e i nuovi massimi di chiusura record registrati da Wall Street. Lo S&P 500/ASX 200 australiano ha aperto in negativo, ma ha poi recuperato le perdite, chiudendo in rialzo dello 0.24% Lo Shanghai Composite cinese è avanzato dello 0.24% in chiusura, con l’Hang Seng di Hong Kong che ha guidato i guadagni nella regione, avanzando dello 0.99% e recuperando le perdite subite nella seduta precedente. Il Nikkei giapponese ha sottoperformato, entrando in zona di retrocessione nel pomeriggio e chiudendo in ribasso dello 0.01% dopo che la forza dello yen ha pesato sul sentiment in Giappone. Il Kospi di Seul è avanzato dello 0.18%, mentre lo Straits Times di Singapore ha chiuso in positivo dello 0.91%. I mercati europei sono stati scambiati al rialzo per gran parte della giornata, per poi arretrare e chiudere in lieve ribasso. Lo Stoxx Europe 600 ha ceduto lo 0.01%, il DAX di Francoforte è avanzato dello 0.26%, mentre il CAC 40 di Parigi è avanzato dello 0.15%. A Londra il FTSE è avanzato in reazione alla debolezza della sterlina e ha chiuso la giornata con un guadagno dello 0.38%. I mercati USA hanno trascorso tutta la giornata di trading contrastati attorno ai livelli di parità dopo che gli investitori sono rimasti incerti sulle intenzioni della Fed, anche dopo la pubblicazione dei verbali dell’ultimo incontro nel pomeriggio. In chiusura lo S&P 500 è scivolato dello 0.11%, il Dow è avanzato dello 0.15% e il Nasdaq ha ceduto lo 0.09%.

FOREX

EUR – Mercoledì l’euro si è imposto nei confronti dell’USD e GBP, ma ha chiuso in calo nei confronti dello yen, anche se si è attestato ben oltre i minimi giornalieri nei confronti della moneta giapponese.

GBP – Mercoledì la sterlina si è indebolita ampiamente, con i trader che rimangono incerti sul futuro dell’economia britannica mentre i negoziati sulla Brexit devono ancora iniziare.

USD – Mercoledì l’USD ha subito la debolezza registrata a fine seduta, chiudendo la giornata in positivo nei confronti della sterlina, per poi indebolirsi nei confronti dell’euro e dello yen.

JPY – Mercoledì lo yen si è imposto ampiamente, mentre le incertezze legate alla politica della Federal Reserve USA hanno mantenuto cauti i trader, che si sono così portati verso la sicurezza della moneta giapponese.

TRY – la lira ha continuato a mostrare segni di ripresa mercoledì e si è imposta ampiamente nei confronti delle sue controvalute.

RUB – Il calo del greggio ha pesato sul rublo mercoledì, portando la moneta russa ad indebolirsi ampiamente nei confronti delle maggiori valute.

Materie prime

Metalli – I metalli preziosi sono scivolati mercoledì, per poi recuperare le perdite subite durante la seduta di trading elettronica dopo che i verbali sull’incontro di politica monetaria della Fed hanno evidenziato le incertezze legate alle politiche fiscali dell’amministrazione Trump. L’oro con consegna ad aprile è avanzato a $1239.30 per oncia durante la seduta elettronica di trading, per un aumento dello 0.5% dal livello di $1233.30 per oncia, che ha portato ad un calo dello 0.5%. L’argento con consegna a maggio è scivolato di $0.052, pari allo 0.3%, attestandosi a $18.03 per oncia, per poi avanzare dello 0.3% durante la seduta di trading elettronica.

Petrolio – Il greggio ha messo fine ad una striscia di tre sedute di rialzi dopo che i trader si sono concentrati sull’offerta non OPEC e l’aumento della produzione registrato. Il greggio WTI con consegna ad aprile ha chiuso in calo di $0.74, pari all’1.4%, a quota $53.59 al barile.

Indici

S&P500 – Lo S&P ha trascorso la giornata in modo altalenante in negativo, appena sotto ai livelli di parità, con gli investitori che hanno atteso i verbali dell’ultimo incontro della Fed, che hanno poi rivelato che la Fed è interessata ad alzare i tassi il prima possibile, ma rimane preoccupata per la politica fiscale dell’amministrazione Trump, portando così gli investitori a rimanere cauti. Il mercato ha registrato variazioni contenute dopo la pubblicazione dei verbali, chiudendo con un modesto calo dello 0.11%.

DAX – Il DAX ha aperto in positivo, ma è poi scivolato nel corso della mattinata a fronte della forza guadagnata dell’euro, con gli investitori che sono preoccupati per gli sviluppi politici in Francia. Nel pomeriggio il DAX si è ripreso dai minimi, anche se è rimasto sotto ai massimi intraday toccati in apertura. In particolare, il DAX ha chiuso in positivo dello 0.26% in un contesto europeo contrastato.

Nikkei – Il Nikkei è stato contrastato in mattinata, scambiato a cavallo dei livelli di parità, mentre gli investitori hanno reagito positivamente alla forza registrata nella notte a Wall Street, anche se i guadagni sono stati contenuti dalla cautela, mentre lo yen si è imposto sull’USD. Nel pomeriggio il Nikkei è entrato in territorio negativo e nonostante il tentativo di ripresa ha chiuso in ribasso dello 0.01%.


Azioni

Facebook – Le azioni di Facebook si sono portate ad un nuovo massimo record mercoledì, incuranti dell’ampia debolezza dei mercati e chiudendo in rialzo dell’1.79% a $136.12 per azione. Gli investitori sono sempre più bullish sul titolo, che sembra iniziare a dominare completamente lo spazio dei social media, senza una vera concorrenza. La società sembra raggiungere sempre nuovi livelli, con utili in aumento trimestre dopo trimestre. Ad inizio anno il titolo si è ripreso dalla debolezza di fine 2016, senza guardarsi indietro. Il rally ha portato la linea della media mobile a 50 giorni oltre la media mobile a 200 giorni e con il titolo scambiato con questa determinazione in territori inesplorati è impossibile dire dove potrebbe terminare il rally, ma non riteniamo che ciò avverrà nel breve periodo.

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